Museo Arundiano

Descrizione

Un perfetto connubio fra natura ed arte nelle opere del Maestro Franco Zaccagnino in cui emerge in maniera preponderante la volontà dell'artista di "piegare" a sé la forza delle canne da cui trae forza ed ispirazione con disegni e traiettorie che seguono gli elementi naturali della sua terra: la Basilicata

Visitare il museo dell’Arte Arundiana è un’immersione nel mondo della canna mediterranea. All’interno di esso vi sono due percorsi: il percorso culturale di questo umile elemento che evidenzia gli utilizzi remoti che se ne facevano fino ai giorni nostri e il percorso artistico del Maestro F. Zaccagnino che, sulla base del precedente ampiamente vissuto, durante la sua infanzia, riscopre questa materia prima, se ne innamora e non la lascia più.

Sono visibili le prime opere, dove il Maestro sperimentava nelle sue composizioni tutto ciò che questo elemento, così versatile, poteva offrire. E’ visibile il suo lungo percorso artistico in cui la canna con la sua forma cilindrica, il suo nodino, la sua radice, le sue foglie si trasforma continuamente interpretando ogni tipo di realtà. Insomma, il Maestro Zaccagnino con la sua arte Arundiana, che è un termine che ha coniato personalmente prendendo il nome scientifico della canna mediterranea, “arundoinis”, ha creato una nuova forma espressiva unica al mondo in cui materia e forma, hanno lo stesso DNA. Egli riesce ad utilizzare proprio tutto della canna, ed essa lo accontenta permettendogli di esprimere al meglio la sua creatività.

Info

  • Museo Arundiano
  • Borgo di Sant'Ilario - 85020 Atella (PZ)
  • anno 2015


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