Fiumara di Atella _ est

Descrizione

Dell'immenso lago che copriva l'intera Valle di Vitalba, oggi resta la Fiumara di Atella con i suoi affluenti che nella stagione delle piogge si ingrossano fino a diventare veri e propri fiumi. Un bacino idro-minerario importante per l'economia e l'habitat di questa Valle, coperto ed abitato da specie vegetali ed animali diffusi lungo tutto il suo percorso fino all'incontro con il Fiume Ofanto.

Nell’antichità essa era chiamata Triapi, dal greco trepo, tortuoso, dal suo andamento caratterizzato da un forte serpeggiamento.

La fiumara ha origine a Castel Lagopesole a 700 m s.l.m. dove si incontrano i torrenti Sterpeto, Levata e Arvino e, dopo un percorso di 30 km, sfocia nel fiume Ofanto. Il corso d'acqua presenta ambienti diversi: ripide rive, una folta vegetazione fluviale, anse e in alcuni tratti essa si distende su ampi letti, il tutto protetto da boschi di querce. E’ possibile dividere il suo percorso in due diversi tipi di ambienti: il tratto che va dalla sorgente fino al ponte di Atella e che costeggia la SS 93 e i piccoli centri urbani, confinando con terreni coltivati e limitati tratti di riva sono ricoperti da una fitta vegetazione. La parte successiva del corso d'acqua ha una lunghezza di diciotto km circa, scorre protetta in una valle ad un'altitudine di 300m s.l.m., e sfocia nel fiume Ofanto.

Le piene della Fiumara sono improvvise ed irruenti a causa della conformazione raccolta del suo bacino idrografico, ma sono anche ammortizzate dalle anse e dalla ricca vegetazione. Prima di confluire nell’Ofanto il fiume si divide in piccoli bracci, che si trasformano in depressioni paludose e pozze d’acqua alimentate dalle piene, dai temporali estivi e dalle risorgive.

La Fiumara di Atella è sempre stata punto di riferimento per l’uomo, infatti nei suoi pressi sorsero i primi nuclei abitativi e poi il centro di S. Andrea di Stigliano. Sulla Fiumara sono ancora visibili i resti dell’antico ponte di origine romana, il ponte-acquedotto realizzato all’inizio del secolo dall’Acquedotto Pugliese e il mulino di Atella con la doppia caditoia in pietra per l’acqua. Questo ambiente palustre nel corso della storia ha costituito una fonte di cibo per gli abitanti della valle, che erano soliti pescare e cacciare animali.

Info

  • Fiumara di Atella _ est
  • Strada Statale 93
            85020 Atella (PZ)


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